
Roulette Cinese - "Ibridomeccanico" (Interbeat Lab)
Atmosfere surreali dai colori foschi che riproducono le ambientazioni inquietanti dei romanzi di Philip Dick. Sono i Roulette Cinese, un’interessante realtà musicale della scena elettropop italiana. Il nome ricorda il titolo di un film di Reiner Werner Fassbinder e per scoprire la loro complessa identità basta visitare il sito internet (www.roulettecinese.it). Varcando la soglia del mondo virtuale, è possibile entrare nel “Centro d’igiene mentale della città di Traunitz” una sorta di Second Life apre le porte al mondo psico-musicale dei Roulette cinese. Ispirati alle sonorità più cupe degli anni ’80 stile Depeche Mode o The Cure, senza voler fare accostamenti azzardati e semplificatori, propongono un genere di musica che unisce beat digitali a melodie ipnotiche con il risultato di un suono sintetico e sofisticato. Ibrido meccanico è il titolo del loro secondo album, un disco caratterizzato dai forti contrasti melodico/elettronico, umano/meccanico, idealmente diviso in tre parti: Ibridomeccanico con l’intro omonima, la parte Ibrido con le rivisitazioni di Love Song, Ombre sulle ombre, Vegetale ed Exit di Fausto Rossi e la parte Meccanico, influenzata dalle letture dei romanzi Ubick e Un oscuro scrutare di P.K. Dick composta da altre quattro tracce. www.roulettecinese.it
Annarita Berardinone
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